Estrazioni di denti erotti, semi-inclusi, inclusi nella mandibola o nell’osso mascellare e l’estrazione di radici

I denti vengono estratti se:

- hanno una carie destruente tale da non permettere una ricostruzione con terapia endodontica e protesica.

- sono rotti o fratturati da non poter effettuare una riabilitazione protesica.

- sono mobili, a causa di una malattia paradontale

- sono affollati e nella bocca non c’è spazio sufficiente per l’eruzione di tutti i denti

- non hanno sufficiente spazio per erompere e per questo rimangono o inclusi nell’osso mascellare o mandibolare o semi inclusi nella mucosa e nell’osso.

In ciascuna di queste evenienze viene utilizzata un’anestesia locale, più che sufficiente ad eliminare il dolore intra-operatorio. Durante l’estrazione è normale avvertire una leggera pressione. Questo è dovuto al fatto che l’anestesia, somministrata dal dentista, è efficace nell’inibire totalmente le fibre nervose, che trasmettono la sensazione del dolore, ma non è altrettanto valida nell’addormentare le fibre che trasmettono la pressione.

Se, nonostante queste rassicurazioni, il paziente continua ad aver paura di un’eventuale estrazione, può essere tranquillizzato con alcune gocce di ansiolitici o addirittura sedato con l’intervento di un medico anestesista.

Il dolore post-operatorio è praticamente nullo, grazie ad alcune accortezze intraoperatorie da parte dell’odontoiatra, ad alcuni suggerimenti da seguire subito dopo ed, eventualmente, grazie ad alcuni farmaci somministrati a casa.